Confronto diretto
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Ragazzi, stasera grazie ad un mio amico sono stato invitato a casa di un audiofilo che aveva un impianto
stellare; è uscita fuori una prova d'ascolto tra due riferimenti dell'amplificazione italiana: pre vta thelast e finale ST-2001 Renaissance di Bartolomeo Aloia contro pre ax1-reference e finale b250 di Am Audio.L'impianto del padrone di casa è: sorgente Teac esoteric p-70 e d-70 (meccanica e convertitore) preax1-reference e finale b250 di amaudio e, udite, udite, diffusori Chario Academy grand (strepitosi! Più di100kg)cavi van de hul di primissima fascia. L'ambiente era molto grande (una tavernetta) piena di tube
traps e i diffusori molto lontani dalle pareti posteriori e laterali. Poi sono venuti altri tre audiofili euno di questi ha portato gli Aloia di sua proprietà. In totale eravamo 6 (uno di questi anche musicista).Per la prova abbiamo utilizzato sia incisioni di etichette audiophile (jazz, pop, fusion, blues, grandeorchestra) che qualche buona registrazione datata (the dark side, etc.).
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Viste le conoscenze tecnologiche di Aloia eravamo tutti prevenuti, credendo che Aloia avrebbe avuto lameglio e invece è finita come Italia-Brasile di Spagna 82: contro ogni pronostico.I b250 di Attilio Conti hanno tirato fuori una dinamica "mostruosa", facendo viaggiare il push-pull diMurace con uno smorzamento semplicemente stratosferico, a un certo punto con le masse orchestrali(reference recordings Telarc), abbiamo avuto l'impressione che fosse la parete a suonare e non l'impianto;attenzione, questa differenza sulla dinamica si è sentita anche a basso volume d'ascolto (d'altronde, io lodico da una vita che le grandi potenze servono soprattutto per ascoltare meglio ad alto volume); ma quelloche ci ha fatto capitolare è stato la valutazione sulla timbrica: i finali amaudio sono apparsi più neutri,mentre i finali di Aloia tendevano a colorare leggermente la gamma alta (che appariva più eufonica) e siavvertiva una traccia di gommosità sulla gamma bassa. Ciò è stato confermato anche dal musicista che haportato una registrazione di un sassofono (suonato da lui) e ha detto che lo strumento appariva piùveritiero con i finali Am audio. Giudizio finale: delle 6 persone presenti all'ascolto durato più di 3 ore,5 (compreso il sottoscritto e il proprietario degli Aloia) hanno detto che gli amaudio suonano meglio esolo un audiofilo, pur riconoscendo che gli am audio apparivano più neutri, ha detto di preferire gli aloiaperchè più eufonici.Ora, non fraintendetemi, non sono un azionista amaudio (pur possedendo una coppia di monofonici della casadi vigevano) e non ce l'ho con Bartolomeo Aloia ma, avendo letto su f.d.s. gli articoli di Aloia sulle suecreature, mi vengono questi dubbi:1) Aloia dice che i suoi finali garantiscono almeno 100 watti su ogni carico (e quindi in condizioniottimali dovrebbero essere di più) ma, almeno con Le Academy Grand, non sono apparsi sufficienti perspremere al 100% questi diffusori2) Aloia dice nella sua prosa che per avere un suono senza colorazioni il percorso sul segnale deve essereil più breve possibile e senza condensatori. Allora perchè mettere tante valvole sul segnale nelpreamplificatore? Ma non aggiunge più colorazione al suono tutte quelle valvole piuttosto che un solocondensatore? Il preampli vtl 7.5, riconosciuto dalla stampa nostrana e d'oltreoceano come uno dei preamplia valvole più neutri, ha solo due valvole sul segnale(ora io non lo so, ma un mio amico ingegnereelettronico è convinto che Aloia, proprio per poter togliere quell'unico condensatore sul segnale, è statocostretto ad aggiungere le valvole)3) Aloia dice che la valvola è migliore per amplificare uno stadio di tensione, viceversa il transistor vameglio su uno stadio in corrente; ha applicato questa sua filosofia anche sul finale, ma allora perchè èl'unico a farlo (o al limite uno dei pochi)? E' mai possibile che i vari Nelson Pass, Mark Levinson ecompagnia cantante non ci sarebbero arrivati anche loro? Secondo me non sempre ciò che si dimostra con glischemi e le misure corrisponde poi agli ascolti...In conclusione, lo dico ancora una volta: non fraintendete! Anche Le elettroniche Aloia hanno suonato allagrande!Ma mi sa tanto che con i finali monofonici b-250 Attilio Conti abbia sferrato un duro colpo a tutti glialtri costruttori italiani....E' stato il parere di ben 5 persone su 6!saluti
Giulio