L'impianto di eugenio F





Novembre 2006 marzo 2007
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Novembre 2008
Ciao Luciano
per dovere di cronaca ti mando un aggiornamento del mio sistema.
E' un po' che non ci sentiamo, tutto bene? E' inutile dirti che il tuo sito sito è sempre più una miniera di informazioni ed è sempre più interessante. Un vero riferimento.
Ho sostitituito il
prefono. Dall'Audio Research PH3 sono passato ad un Phonostage North Star. Nel cambio ci ho pure guadagnato qualche cosa. Non è stato però un downgrade. La possibilità di modificare così finemente l'impedenza ha apportato un buon miglioramento al suono della testina che ora è una Lyra Lydian.
Ho tolto anche l'ampli per cuffia cinese Ming Da, per passare ad uno Stax a valvole srm006 t2 ed una cuffia Stax
SR404 Signature. Ora anche l'ascolto in cuffia offre notevoli soddisfazioni e non fa rimpiangere troppo l'ascolto con i diffusori.
Finalmente ho un tv lcd decente.
A presto e buoni ascolti. Vedo che il
tuo impianto è in continua ascesa.
Ciao!
Il caro amico Luciano mi ha proposto l’inserimento di una pagina dedicata al mio impianto.
Lusingato, ho ovviamente accettato con un po’ di orgoglio.
La passione per il buon ascolto è iniziata da ragazzino, quando l’hifi era quasi una cosa irraggiungibile. Nei primi anni 70, chi era già un po’ fortunato aveva la fonovaligia stereo di Selezione, mentre noi ragazzini ascoltavamo normalmente le registrazioni fatte alla radio con il microfono dal registratorino mono a cassette. Ricordo che all’epoca si andava anche al juke box del bar per registrare gli ultimi successi. Figuriamoci il risultato..
Forse è stata la grande voglia di ascoltare bene che ha fatto nascere in noi quasi cinquantenni quella viscerale passione per l’alta fedeltà.
Non sto a raccontarvi i vari cambiamenti avuti in trent’anni, perché la cosa annoierebbe chiunque, ma vi descrivo brevemente l’attuale impianto.
Parto dalla sorgente: North Star, meccanica e convertitore. Quando circa un anno e mezzo fa il mio precedente convertitore Sonic Frontiers mi ha piantato in asso per la seconda volta, ho pensato che non c’era altra alternativa che comprare un moderno convertitore per sfruttare al massimo l’evoluzione tecnologica che si era avuta in campo digitale. Per non spendere cifre ancora più alte mantenendo un buon rapporto qualità prezzo la scelta è stata obbligata. A quel punto ho pensato che la soluzione migliore era abbinargli la sua meccanica per sfruttare anche la connessione I2S. Ho venduto quindi la precedente meccanica, una Wadia 22, passando a North Star. Qualcuno può storcere il naso sulla scelta; in tutti i casi comunque North Star ha i suoi pregi ed i pochi difetti si fanno perdonare. Però quei convertitori di Taiwan mi piacerebbe proprio ascoltarli …
Amplificatore: Ensemble Evocco. E’ bruttissimo …. Esteticamente. Ma tanto è brutto, quanto allo stesso modo suona bene. Ha l’aspetto di un prodotto artigianale, ma proprio così è costruito con la cura di un artigiano. Mi è stato riferito da chi conosce a fondo il costruttore che ogni componente è testato pezzo per pezzo prima di essere assemblato. Non dubito che sia così. Questo ne giustifica almeno il prezzo che già 8 anni fa , ante Euro, era di oltre 14.000.000 di lire. Ovviamente io l’ho acquistato usato. Bebo Moroni, in una recente mail mi ha scritto che malgrado il suo costo era ed è comunque un grande affare. Peccato che i prodotti Ensemble non vengano più importati forse anche per il loro prezzo. Assicuro comunque che il suono è straordinario; al suo interno la parte pre è affidata a 2 valvole ECC801 e la loro dolcezza e calore si fa sentire, mentre la parte finale a stato solido da 100 watt per canale conferisce tanta potenza e dinamica. Da notare che l’Evocco è venduto con la sua basetta antisismica completa di 6 punte e di un proprio cavo di potenza appositamente studiato da Ensemble.
Diffusori: dopo Magneplanar SMGB e Thiel 2.2, sono arrivate le Avalon Symbol. Sono le Avalon più economiche ma che mantengono le caratteristiche timbriche delle Avalon più importanti. Possono sembrare esili a prima vista, ma vi assicuro che se ben alimentate hanno un suono “grande” quindi un basso solido, una scena perfettamente ricostruita nelle 3 dimensioni, ed una cura e pulizia dei dettagli da primato. Al momento nella loro categoria di prezzo non vedo rivali. Si armonizzano perfettamente nell’ambiente ed assicuro che praticamente mai si riesce ad ascoltare un suono proveniente dal diffusore.
Giradischi: un paio di anni fa, ho pensato che fosse il momento di ritornare al vinile. L’avevo abbandonato una quindicina di anni fa, in un giorno da dimenticare quando ho venduto in blocco 500 dischi per comperare un nuovo amplificatore. Una scelta veramente sbagliata di cui mi pento ancora oggi. La scelta del Thorens 125 è dipesa anche dal fascino che la Thorens aveva negli anni 70. Ricordo ancora che il padre di un mio amico lo possedeva proprio con braccio SME, ed era uno spettacolo solo guardarlo. Così a distanza di quasi 30 anni per 500 euro me lo sono comperato usato in ottime condizioni. Cambiata la cinghia, messo in bolla su una basetta antisismica fatta in casa con del compensato marino, tarate le sospensioni, fatto il cambio olio con il Castrol GTX3 (pare che tale olio abbia delle performance sonore da formula uno) è li che suona che è un piacere dopo 3 decenni di attività. E’ stato il caso a farmi acquistare una testina di qualità usata per pochi mesi, una Van Den Hull MC Two Special, che mi pare si interfacci molto bene con il braccio. Lo SME 3009 s2imp ha gli attacchi diretti con connettori RCA, per cui è stato semplice trovare un buon cavetto da 125 cm. per il collegamento al Prefono.
Non è stato facile comunque il ritorno all’analogico; pensavo che bastasse regolare il peso, installare la testina e via il gioco è fatto. No, non è assolutamente così, non è come ascoltare un cd. Il tempo da dedicare alle regolazioni è notevole. Solo la modifica di mezzo grammo sulla forza di appoggio influisce pesantemente sul suono. Quindi il vinile può dare grandi soddisfazioni, proporzionalmente al tempo ed alla pazienza di dedicarci attenzioni. Non ultimo i dischi: così come si possono fare degli affari incredibili pagando dischi meravigliosi anche meno di 5 euro, così si possono prendere autentiche fregature, con dischi apparentemente perfetti ma che suonano da schifo.
Prefono: Si chiama Phonomena di Musical Surrounding. Non lo conoscete? E’ costruito negli USA e lavora in classe A. E’ importato da Audiograffiti e come tutti i prodotti importati da questa ditta è un apparecchio di grande qualità abbinabile a quasi ogni testina. Tantissime le tarature possibili per l’impedenza di carico e per la sensibilità. Malgrado le dimensioni contenute ha battuto molti avversari dal prezzo ben più elevato.
(sostitutito dal nuovo Audio research)
Cavi: beh i cavi sono una tortura, nel senso che possono assolutamente snaturare o modificare pesantemente il suono dell’impianto. Con le Avalon poi le modifiche del suono che si hanno cambiando i cavi sono addirittura drammatiche. Dopo tanto peregrinare, sono approdato ai Boomerang di Roberto De Filippo. La qualità di questi cavi è indiscutibile, hanno un buon rapporto qualità prezzo, soprattutto il cavo di segnale modello mono è un piccolo miracolo assolutamente da provare. Buoni ma migliorabili i cavi di potenza. Ed in effetti qualcosa sta bollendo in pentola a riguardo, a breve verranno sostituiti con dei Black Constrictor di Audio Oasi e sono molto fiducioso sulla loro qualità.
Segnale Partenopre di Soul Cable
Per quanto riguarda i cavi alimentazione ho un cablaggio completo con i Cablerie D’Eupen, ma anche qui c’è spazio per un deciso miglioramento che penso non tarderà.
Ampli per Cuffia: Ming Da MC66, con 3 trasformatori e 3 valvole, niente male per questo cinesino importato da Davide Sbisà.
Cuffia: una classica Sony MDR 3000
In conclusione l’alta fedeltà è pura magia, un’emozione di momenti molto piacevoli. Peccato che la nostra insana natura ci porta ad essere sempre incontentabili ed a trovare difetti anche quando poi non sono così evidenti. Ma in fondo è questo il gioco… che fa sognare e desiderare un suono che probabilmente non può esistere. Ma questo non diciamolo alle nostre mogli!
Ecco Luciano un aggiornamento all’impianto.
Sono stati inseriti i nuovi cavi di Audio Oasi, in particolare per la parte di alimentazione è stata introdotta la multipresa filtrata per digitale ed analogico corredata del suo ottimo cavo. E’ stato inserito il nuovo cavo di alimentazione Audio Oasi per l’amplificatore Evocco che si è rivelato migliore del cavo Ensemble e questo mi sembra un gran risultato per Emilio Doddi.
Per la parte di potenza sono stati inseriti i Black Constrictor. Il tutto ha apportato un miglioramento lampante in termini di dinamica, corpo, armonia. Sono comparse bellissime armoniche che completano e rifiniscono il suono. Sparite le asprezze ed una certa fatica d’ascolto.
Di contro ovviamente non abbiamo più la velocità e la profondità di scena tipica dei Boomerang, ma comunque era questa la direzione che volevo seguire, ovvero dare all’impianto maggiore dolcezza ed armonia.
(2007 sostituiti con i Sommer Cable Quadra Blue)
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Recentemente è stato sostituito il Thorens con un Kuzma Stabi con braccio Stogi. La fortuna ha voluto di farmi trovare un buon usato ad un giusto prezzo.
Rispetto al Thorens con SME 3009 effettivamente un bel passo in avanti intermini di silenzio, il giradischi sparisce, nessun rumore, è come ascoltare un cd.
Riscoperti un sacco di dischi che col Thorens davano problemi. Penso che l’interfacciamento braccio testina sia ora migliore, ed in tutti i casi la differenza di classe è sensibile. Da considerare che il Kuzma funziona con 4 sospensioni in bagno d’olio di silicone con controtelaio sospeso. Ben 22 Kg di peso.
Una magnifica costruzione.
Avevo avuto qualche piccolo problema di messa a punto, ma con l’aiuto di Mr. Frank Kuzma che è stato gentilissimo e velocissimo nelle risposte via mail, tutto si è risolto nel migliore dei modi.
Un altro grande passo avanti è stato l’inserimento del nuovo cavo i2s tra meccanica e convertitore North Star. Si tratta del cavo Partenope della nuova Soul Cable di Napoli. Ad un prezzo davvero contenuto è incredibile il miglioramento apportato alla sorgente. Il cavetto è straconsigliato a tutti i possessori di North Star che non se ne dovrebbero assolutamente privare, soprattutto se utilizzano il cavetto dato in origine. Non conoscono cosa potenzialmente è capace di dare l’accoppiata N.S con il Partenope.
Grazie Luciano.
Un caro saluto
Eugenio