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                                   Usher 730 diffusori da pavimento

                           

 

La Usher è una Azienda con sede a Taiwan , terra ove la cultura audiofila sembra essere piuttosto elevata e non semplicemente legata ed un tornaconto economico.

Nata  nell’ oramai lontano 1972 ha conosciuto il grande salto qualitativo nel 1999 con l’ ingresso del Famosissimo Ing. Joseph D’ Appolito nella direzione dello staff di progettazione e ricerca.

     

 

 

 

 

 

Joseph d' Appolito vicino alle sue creature ( Usher)

Per tanto stiamo parlando di un’ Azienda solida e operante da 34 anni, e non certo l’ ultima nata in quell’ Oriente prolifero ma anche un tantino pittoresco che oggi stà creando un valanga di prodotti Hi Fi di tutti i livelli.

 

Qui alcune immagini dello stabilimento:

http://www.usheraudio.com/profile-ourfactory.html

  

Grazie allo scambio con un Amico Audiofilo di Trieste (colgo l’ occasione per ringraziarlo per la disponibilità) e che risponde al nome di Andrea, ho potuto ospitare per una decina di giorni questi splendidi diffusori nella mia catena audio.

Il primo impatto ad impianto spento, è stato molto piacevole, grandi finiture, componenti stupendi realizzati dalla Usher ad immagine e somiglianza degli Scan Speak, ma definirli cloni sarebbe riduttivo e fuori luogo   

           

 

,legno massello finemente lavorato e laccato con grande maestria ebanistica, sicuramente dalle nostre parti un diffusore in legno massello non potrebbe costare meno di 5000 euro, addirittura le cornici delle griglie protettive sembrano proprio esser realizzate in massello!

Insomma un prodotto Taiwanese, dalla tecnologia USA, motorizzato con compoenti di scuola nord europea e realizzati con la cura e l’ estetica di un prodotto Italiano, scusate se è poco!

Le ho posizionate nella stessa posizione solitamente occupata dalle mie B&W 704 con una buona inclinazione verso il punto d’ ascolto.

Acceso il tutto metto in lavoro il CD di Antonio Forcione e Sabina Sciubba su etichetta Naim , intitolato Meet me in London, un vero capolavoro che il buonissimo Roberto di Boomerang Cables mi ha fatto conoscere in una seduta d’ ascolto presso il suo laboratorio di Pordenone.

Qualcosa non mi torna!!

Lei sembra più lontana e allo stesso tempo più presente del solito, la sua voce è fluida e naturale , splendidamente materica, il medio arretrato che mai mi ha convinto nelle mie B&W ( nel mio sistema/ambiente) è solo un lontano ricordo, l’ estremo alto è setoso ma i dettagli ci sono tutti, all’ inizio avevo l’ impressione di aver perso qualche sfumatura per strada ma ad un’ ascolto più attento ho dovuto constatare l’ esatto opposto, molti particolari sottilissimi in più ma con un suono rilassato e mai pungente, come velluto, anzi a dirla tutta l' estremo alto è forse un tantino più ambrato di quanto mi piacerebbe.

Il basso mi spaventa!

Possente, immane, cos’è sta cosa???

Metto su altri dischi e questo basso , scende e avvolge tutto il mio salottino, alzo il volume e non rimbomba nulla se non il mio sedere comodamente appoggiato sul divano, riesco ad arrivare a volumi che mai avrei potuto raggiungere con le mie 704, in quanto l’ ambiente si saturava con pressioni sonore minori ,sopratutto in gamma alta.

Il che un pò non mi quadra, infatti queste Usher hanno 87db di efficienza contro i 90db delle B&W.

Poi ragionandoci ho concluso che probabilmente il dover girare di più il potenziometro per raggiungere la stessa pressione sonora, aumento anche la quantità di corrente che arriva alle membrane  dei drivers, aumentandone così il controllo e la capacità di non andare in distorsione, spero di non aver detto una sciocchezza!

La scena sonora è sensibilmente più svincolata dai diffusori e la focalizzazione è più marcata del solito, l’ aria tra gli strumenti è molto più presente di prima  e per tanto il palcoscenico sonoro ne acquista in riverberi e sensazione di leggerezza ,la larghezza della scena è sostanzialmente la stessa ricreata dalle 704, e per mia fortuna in casa ho ancora le 804S prese in prestito dal negoziante di fiducia, le avevo già reimballate, ma la curiosità è troppa, le stesse sono vicine ad aver avuto il suo rodaggio, tra negozio e mie mura hanno cantato circa 140/170 ore, non sono allo zenit ma nemmeno ferme, la curiosità di un confronto in diretta è grande!

Montate e inserito nuovamente il CD Naim sopra menzionato devo ammettere che come focalizzazione siamo agli stessi livelli , la precisione è la stessa ma il suono è più metallico e meno fluido ed armonioso, l’ aria che prima mi aveva entusiasmato è scomparsa, il medio è diverso , non saprei correttamente catalogarlo ma mi sembra un tantino più ovattato delle Usher comunque molto meno piacevole, il basso è del tutto scomparso al confronto di prima, si molto articolato, più delle Usher, ma molto meno profondo e caldo.

La scesa con un’ organo a canne è su due piani completamente diversi, le Usher emozionano , Le 804S suonano (che non è certo un difetto e men che meno un demerito), i pieni orchestrali sono più avvolgenti con le Taiwanesi, mentre con i CD commerciali quali Michael Bubblè le B&W sembrano essere più permissive e pur esaltando i difetti e gli eccessi delle incisioni, rendono il suono ascoltabile, con le Usher il basso in queste registrazioni gonfie ed enfatizzate , divengono INASCOLTABILI, questo è successo almeno con 3 titoli di carattere prettamente commerciale.

Direi che le Usher sono molto più viziate e pretenziose, queste804S possono essere pilotate anche da valvolari non particolarmente muscolosi, con risultati di tutto onore, le Usher no!

Gli stadi solidi ad altissime correnti assecondano anche il carattere delle 804 ma con le Usher sono assolutamente indispensabili, infatti la casa madre produce dei finali a stato solido in classe A ove il più piccolino è uno stereofonico da 150W per canale, e adesso ne comprendo il perchè.

Con il mio AM Audio A50 reference , per quanto non un finalino, credo di essere al limite accettabile da questi diffusori, se avessi l’ A70 o i monofonici A80 credo che i risultati sarebbero ancor più entusiasmanti di quanto comunque lo siano stati.

 

In conclusione sono diffusori di altissimo livello, che si possono battere tranquillamente con diffusori dal costo doppio, e questo, chiaramente, è possibile solamente grazie ai loro “poveri” Natali, certo che se andiamo a vedere cosa ne scrive la stampa estera , ci rendiamo conto che qui proprio siamo un tantino indietro, o quantomeno legati da qualche interesse di Marketing,probabilmente ( e comprensibilmente) foraggiato dai grandi importatori.

Se guardiamo nel catalogo alto di questo produttore troviamo diffusori che almeno a vista sembrano dei colossi

 

 

 

                                         

                                    AC20  Euro 15.000                              CP 8571  Euro 7000

 

ove vengono utilizzati componenti ceramici o meno, che ritroviamo in diffusori da 30.000 euro!!!!

Ma la differenza stà che questi colossi  costano la metà!!!!

Oggi la linea Compass alla quale appartengono queste stupende 730 è stata sostituita da una nuova linea, ma il cambiamento è stato solamente estetico, nulla nel cuore è stato cambiato, a me i nuovi design mi piacciono molto, ma all’ occorrenza anche la linea old può esser ordinata.

 

                                         

                     CP 6311  Euro 2200                                          CP 6371  Euro 3000

                         

Purtroppo ho dovuto dolorosamente constatare che l’ importatore Italiano di questi Diffusori ha chiuso i battenti, ma spero che presto, e a ragione , questa lacuna venga colmata da qualche Azienda che ne intuisca l’ enorme potenzialità e l’ immenso valore qualitativo, altrimenti per oggetti come le 730 dovremmo spender ben di più dei 1800.00 euro oggi indicati nel loro listino.

 

                             

                               Uno splendido finalone Usher da 40 kg e 160 w per canale in classe A

 

                                                                                                                                                  Luciano Milossa