Ci vediamo tutti a casa del Sandrino 050960
Inizio settembre 2007, un amico ,professore di Liceo in Sicilia mi invia un SMS : " c'è un bel Diablo in vendita a 4.900 euro su "Videohifi"
Tra me e me penso, magari averceli a disposizione, quello si che è un sogno d' Integrato, poi pensandoci un pò su mi viene in mente che il mio amico Fulvio aveva valutato l' ipotesi di semplificare la sua catena , magari migliorandola, passando da un pre e due monofonici AM Audio ad un' integrato di livello TOP.
Cosa non del tutto facilissima superare le bestioline di Vigevano, ma il Diablo è uno dei pochi candidati integrati in grado di lanciare il guanto della sfida.
Immediatamente avverto il Fulvio della vendita, il quale dopo qualcher ora mi contatta e mi dice trattasi del Sandro di Videohifi, gli rispondo di chiamarlo immediatamente e di dirgli che sei amico mio, insomma roba di Famiglia e che gli avremmo fatto un' offerta di quelle che non si possono rifiutare :-)
Era da tempo che tentavo di organizzare una gita a Bologna per andare a trovare Sandro, con una catena di quel livello chi non vorrebbe andarla a sentire!?
Detto fatto, io prometto il vino, lui i tortellini, Fulvio gli Euro e Fabrizio (Faber's) le orecchie, insomma ognuno il meglio di se :-)
Il 3 settembre si va dal Sandro, ad ascoltare e valutare il Diablo e ad assaggiare quei due mostri di Usher BE20.
Arrivati in quel di Fusco, vicino a Bologna, il Sandrino ci dà una delle notizie più tristi e sconvolgenti della mia lunga carriera di audiofilo, il ristorante "Al Tortellino" è chiuso per restauri!!!!!!!
Avrete certo presente lo shock emotivo al quale siamo stati sottoposti :-)
Vabbè, gentilissimo il Sandro ci dirotta in un' altro posto ove ad onor del vero si è mangiato bene,da perfetto Ospite ci offre il pranzo e via tutti nell' antro dell' audiofilo.
Ovviamente io avevo notato che dopo due giorni il Sandro compiva gli anni ed allora mi sono armato di Villa Russiz ,Sauvignon De La Tour e Graaf De La Tour nonche di una piccola Ensemble di dolci tipici triestini ( Pinza,Putizza e Presnitz).
Entriamo e davanti i miei occhi di audiofilo mi si para questo:

ditemi che il Vostro cuore di audiofilo non avrebbe sobbalzato!
bene dopo il primo colpo al cuore , secondo e definitivo tracollo:

Credetemi, le foto non possono farvi capire la possenza e la bellezza di questi due diffusori!
Troviamo tutto acceso, e pronto all' uso uno stupendo Gryphon Diablo che alla sola vista mi provoca dolore,emozione e anche un bel pò di invidia

Il Fulvio si accomoda al centro, vicino il Sandro, e nelle retrovie, dove il biglietto è più popolare io e il buon Fabrizio.
Via alle danze.
Da dove iniziare?
L' Immagine: strepitosa, i due colossi scompaiono per magia e gli esecutori galleggiano nell' aria fuori dalle finestre, e l' incredibile è che non cadono!!! Cosa può fare un' impianto del genere!
I riverberi incisi sul dischetto ricreano un' ambienza assolutamente disarmante, la focalizzazione è chirurgica, l' olografia è meravigliosa, il palcoscenico sonoro sembra non aver limiti, sia in profondità che in larghezza, praticamente ad ogni disco, qualche strumento o esecutore si ritrovavano a galleggiare oltre i vetri posti dietro all' impianto, il nero infrastrumentale scolpisce i contorni di tutti gli esecutori, sinceramente mai avuto una sensazione di presenza come questa,il tutto condito con un respiro dolcissimo, nel mezzo di tutta quell' aria era incredibile vedere quanto fossero nitidi anche i più piccoli particolari, questo sia con lo Stax up gradato del Fulvio, che ancor di più con l' Esoteric 01.
Dinamica:
semplicemente da far saltare sul divano, i passaggi dal pianissimo al fortissimo sono immediati, ma resi con una grazia inusuale, mi rendo conto che ciò che ho appena detto va in contrasto con l' affermazione del salto sul divano , però è la chiara sensazione provata, era come vedere un maggiordomo inglese dai modi educati trasformarsi nel vecchio meastro di kung fu di Kill Bill, movimenti rapidi ma precisi ed aggraziati, spero di essermi riuscito a spiegare, altrimenti poco male, passate dal Sandrino :-)
Timbrica:
il termine che mi viene in mente è Miele di Castagno.
Sì perchè il millefiori è troppo dolce, l' Acacia è leggerino e manca di rotondità, ma il castagno......quello sì, dolce, deciso,con i gusti chiari e rigorosi, forte e aggraziato al contempo.
Tornando al suono quello che colpisce è l' estrema dolcezza del suono, pur mostrando un dettaglio che tra le mie mura non mi posso permettere,gli acuti risultano setosi, quasi inebrianti, come voler far da rifinitura ad un medio strepitoso!!
Le voci sono qualcosa di magnifico, presenti e possenti, liquide nel senso che uno può notare pure l' umidificazione della lingua di De Andrè, ma il calore che ne scaturisce dalla voce è veramente fantastico, è difficile rendere l' idea , anzi impossibile, quindi vogliate perdonarmi se proprio non riesco a rendervi correttamente quanto ascoltato, in pratica l' unione dell' immagine straordinariaa, con la focalizzazione chirurgica e questi medi, erano un qualcosa di incredibilmente palpabile e reale, se al solito ho l' impressione di aver i cantanti in salotto, qui potevo dargli la mano e nel caso di Jessica Rabbit anche..................ehm scusate, stavo divagando, volevo dire che avrei potuto accarezzare le sue vesti di seta :-)
La gamma bassa ed estrema bassa sono da vera sincope, un pugno allo stomaco con una scesa da far tremare e ribollire il pranzo consumato qualche ora prima, lo definirei stratosferico, il miglior basso mai sentito, controllatissimo grazie al Diablo, ma di un' immanenza a me sconosciuta, e devo anche dire che viste le dimensioni dei diffusori avrei pensato a qualche serio problemino con questa gamma, ma assolutamente nulla di più lontano dal vero, il basso è velocissimo ed articolato, solo che sposta il divano verso la sala da pranzo!

ecco il Fulvio mentre calcola quanti euro potrebbe realizzare dalla vendita del suo zaino!
Ridendo e scherzando il tempo scorreva e la musica andava , quasi a ricordarci che si può ascoltare anche senza telecomando, perchè li non serve.

qui il Fulvio stava già calcolando a quante camice non avrebbe potuto comprare dopo l' acquisto del Diablo!

Il buon Sandro sembra volerci dire: Ve piase???? e che vogliamo diglie?? SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, anche troppo!!!!!

Il buon Fabrizio che conferma al Fulvio che privarsi di 5000 euro in questo caso è cosa buona e giusta, infatti noterete lo sconforto sul volto del Fulvio che come
ultimo appiglio sperava in un : si va benino ma forse..... nulla di tutto ciò, và strepitosamente e basta, compratelo e stà zitto!!
Ovviamente quale occasione migliore per testare i nuovi cavi di alimentazione Faber's level 3 , detto fatto, ma questa è un' altra storia, vi dico solo che è rimasto saldamente a casa del Sandro, che Fulvio quasi piangeva per averlo e che io l' avrò!
Passato il test del Diablo si è collegata l' accoppiata Viola, anche se solo per poco tempo si è dovuto ammettere che una certa maggior completezza sulla scena sonora si era guadagnata, certo non si parla di grandi cose , ma a questi livelli ben sapete che le differenze, anche se minime , si pagano decine di migliaia di euro, il Diablo è un mostro, e i Viola sono dei Mostri ++.diciamo che gli strumenti galleggiavano ancora 1 metro più in strada :-)
Morale della favola?
al ritorno indovinate il Fulvio cosa mi ha piazzato sul sedile della macchina ?

Come non invidiarlo?
Grande acquisto, a mia esperienza il miglior integrato sulla piazza, una delle migliori amplificazioni in assoluto, un vero sogno, che per Fulvio è diventata realtà.
Strepitoso l' impianto di Sandro, il migliore in assoluto per i miei gusti,come rivale valvolare ha quello di Fabrizio, tutto il resto è noia, compreso il mio!! sigh sob
Complimenti e ancora complimenti,
talvolta ho pensato che Sandro fosse ancora indeciso sul suono da ricercare, visti i repentini cambi di rotta e le sostituzioni improvvise di componenti strepitosi, ma la realtà è che Sandro è uno sperimentatore avventuriero, che sa benissimo ciò che vuole e una volta raggiunto vuole ripartire alla Cristoforo Colombo per nuovi lidi , lontani e sconosciuti, insomma fa di questa passione un vero e proprio divertimento, certo si deve poterlo fare in termini economici, ma se si può , buona parte del fascino di questa passione deriva dal fatto di poter ascoltare cose nuove e sconosciute, solamente così avremmo conferma di quello che riteniamo corretto, solo che ci arriveremmo divertendoci, purtroppo io non lo posso fare a questi livelli, ma a mio modo di vedere condivido ed apprezzo questo entusiasmo che muove Sandro verso la continua ricerca e sperimentazione
ciao a tutti
Luciano
Tergeste 70