Hit Counter

                   

 

 

 

                                                                                                La catena di Giovanni

                                                      Catena di altissimo livello dal suono raffinatissimo, una gamma medioalta assolutamente favolosa, componenti eccezionali sapientemente assemblati

                                                                                                           dal simpaticissimo Giovanni, sistema dal suono assolutamente stupendo

 

 

                                

                                

                       

mi chiamo Giovanni, ho 42 anni, sono di Trieste e anch'io sono fortemente innamorato dell'alta fedeltà.

Nata come passione nel lontano 1982 quando ero ancora studentello delle superiori (l'istituto Volta ha poi contribuito) e che, come gran parte dei giovani triestini, passava ore e ore a sognare nei negozi di Universaltecnica e Radio Resetti (ah.... che bei tempi), è stata poi avviata prima con qualche contributo del padre poi, visto che poi si lavorava, con i soldini guadagnati.

All'inizio, del resto come quasi tutti gli audiofili, essendo le apparecchiature esoteriche molto costose rispetto allo stipendio mensile, potevo permettermi un parco macchine basato sostanzialmente su modelli commerciali (ampli pioneer integrato, lettori cd della Yamaha, etc....), ma la svolta la ebbi nel 1993 quando acquistai per la prima volta una amplificazione seria (integrato accuphase di seconda mano e casse svizzere della Ensemble), da qui sino ad oggi, in cui l'evoluzione di questa tormentata passione mi ha portato ad avere l'attuale impianto che si compone

da:

diffusori Martin Logan SL3 (perfettamente dimensionati per la mia sala di ascolto); finale di potenza Viola Sinphony (macchina incredibile per pilotare carichi diffici e complessi come le Martin Logan); pre Audio Research LS22 (rivalvolato con mullard selezionate - per questo ringrazio l'amico Walter di AudioArs); convertitore AD-DA Apogee PSX 100 SE (macchina professionale estremamente neutra e analitica ma non monitorizzante come di solito sono le apparecchiature di questa genia); meccanica CEC TL51X (un vero trattore per quanto riguarda la durabilità e l'affidabilità, ma estrememente precisa nel leggere le tracce digitali - avevo il modello precedente che tuttora lo detengo in quanto l'unico difetto è che non riesce ad agganciarsi con l'apogee; per farlo suonare dovevo fare mirabolanti operazioni); pre phono Audio Research PH7 (apparecchiatura onesta e musicale); giradischi Michel Gyrodek mkII, braccio Rega RB300 ricablato Vdh e testina Benz Glyder (la ricablatura lo realizzata io stesso).

cuffie e amplificazione dedicata Stax Lambda + 006t; piastre di registrazione Nakamichi CR4E (ha sulle spalle la bellezza di 18 anni ma è ancora perfettamente funzionante e incredibilmente suonante per formato delle compactcassette) condizionatore di rete Nightingale CR 1600 (necessario purtoppo con tutte le porcherie che viaggiano in rete); cablaggi e alimentazioni Van den Hul, Neotec, Elecrtocompaniet, Hidiamond, etc....

Poi, approfittando dei mercatini dell'usato e di qualche sana occasione, mi sono costruito anche un secondo impianto che uso solitamente quando lavoro,

ovvero:

diffusori Harbet HL-P3ES-2 (meravogliosi oggetti - non dico altro - anche se, secondo me, non hanno finito il loro periodo di rodaggio (hanno una punta di acidità sulle medio alte che non dipende dall'amplificazione, ma dal non completo rodaggio del tweeter) - li ho comprati usati e da come mi si è detto hanno suonato poche ore); finale Aloia ST.13.01 con alimentazione induttiva (musicale e potente; con i suoi 35 watt minimi riesce ha far suonare anche le Martin Logan (incredibile resa sulle medie e medioalte, il controllo non è quello del Viola ovviamente), e questo è incredibile vista la sua potenza di targa che poi sono circa 70 watt classici); pre a valvole Melos MA-220 plus series (macchina un po vecchiotta a cui ho fatto sostituire tutti i commutatori, oramai absoleti e rumorosi - anche per questo ringrazio il grande amico Walter); convertitore Theta ProBasic IIIa (20 bit veri); cd integrato Musical Fidelity X-Ray-V3, che uso come meccanica; preso di seconda mano (niente di miracoloso, ma onesto per il suo prezzo), risulta comodo per le misure ridotte; ed infine un bel pc che oltre essere strumento di lavoro, è un formidabile hard disk recording, che uso quando gli amici mi chiedono dei riversamenti da vinile a cd (lavora su protocollo SCASI e pilota in Raid 0 su due dischi rigidi, completo di una RME Digi96 un po datata ma musicale);

 

 

    

Novembre 2008

Come vedi in questo periodo mi è transitata un po di roba ..... i Bravo di Luca già li conosci, più che altro è stato uno sfizio sentire pilotare i miei diffusori con cotanta potenza (da brivido direi ..... ), ma quello che invece è rimasto in casa e mi sa tanto che non torna più dal buon Fugagnollo sono la nuova meccanica e il relativo convertitore (ahime, e sopratutto il convertitore - dopo danti anni alla CEC hanno fatto veramente centro; per la meccanica lo sapevo già - questa coppia ha superato il mio amatissimo e imbattutto PSX100).

Alla prossima ....