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        Convertitore L’ Ergò, tre telai uscita a valvole

 

 

 

Ciao ragazzi, oggi vi scrivo le mie impressioni su un convertitore nostrano che mi ha piacevolmente colpito per qualità sonica e costruttiva.

Iniziamo con il precisare che si tratta di un prodotto di stampo artigianale con tutti i vantaggi economici che questo tipo di produzione comporta a noi fruitori, viene prodotto in Friuli Venezia Giulia da una coppia di amici e soci appassionati di buona riproduzione e viene commercializzato in primis da l’ Altra Fedeltà di Trieste il cui Patron Roberto Tognon, famosissimo a livello Europeo per le sue realizzazioni in ambito Car,ne offre anche un’ eventuale up grading che ne amplifica ulteriormente le già ottime doti soniche.

Si presenta in tre telai uno adibito all’ alimentazione, gli altri due telai in misura ½ componente, hanno un’ aspetto sobrio e molto elegante, sappiate inoltre che lo stadio di uscita è dotato di una bella Valvolina, questo per gli amanti dei tubi.

Il chip di conversione è un Cristal 24/96 che è forse quello meno adottato nel panorama di conversione ma che in questo convertitore da dei risultati assolutamente entusiasmanti.

Io personalmente sono un felicissimo possessore di un Zero Oversampling ma devo ammettere che l’ oggettino in questione mi ha dimostrato sul campo di poter entrare a pieno titolo nel mio gruppo di convertitori di alto livello.

                              

 

Il prezzo dell’ oggetto si aggira sui 1300,00 euro più circa 300,00 per l’ up grading di Tognon che consiste in una ricablatura generale, nell’ eliminazione di varie basette, nella sostituzione di alcuni condensatori di medio livello con dei pregiati carta olio ed ancora qualcosina che al momento mi sfugge e spero non me ne vorrete per questo.

Ho avuto modo di confrontare l’ oggetto con un North star 192, con un Wadia 32.2 e con il mio Digital Password.

Intanto devo dire che una volta collegato l’ Ergò, mi sono trovato ad aver a disposizione più volume di prima ,e questo per uno che pilota il tutto con un monotriodo da 8W non è affatto male, ritengo di conseguenza che il segnale d’ uscita sia piuttosto elevato.

La musica appare da subito molto coinvolgente ed ottimamente definita ( su questo punto ha giovato l’ eliminazione di alcune basette dai circuiti interni con conseguente saldatura diretta), l’ immagine è molto larga , più larga del mio Digital , ottimamente proiettata dietro i diffusori ( e qui il Digital la fa da padrone) al livello del Wadia e del North Star, i piani sonori sono ben distinguibili e il suono è morbido ma molto presente, nell’ insieme è meno setoso del Digital ma comunque resta un convertitore dalle sonorità calde e molto avvolgenti, il basso è più presente che nel Taiwanese ma un tantino più velato, certo resta bello dinamico e veloce e su questo parametro direi che si comportava a livello del North Star e,  con il Wadia…………….ma diciamo con non potrei giurarlo anche se ho provato ad alternarli varie volte, ho avuto la sensazione di una scesa maggiore del Wadia ma di un impatto più emozionante nell’ Ergò, siamo sulle virgole e i puntini sulle i.

Nei pieni orchestrali l’ Ergò riesce ad essere impetuoso, preciso e per nulla squillante, doti queste di apparecchiature di altri prezzi.

Nei confronti del Digital , il tre telai, paga qualcosina  in profondità d' immagine,e qualche virgola in ariosità, ma resta una macchina veramente molto bella e con una dinamica un pelino più accentuata.

Con il Friulano la musica scorre veramente piacevole, riesce a creare un sound stage molto coinvolgente e caloroso, oserei dire tipicamente valvolare,anche se non è una caratteristica ad esclusivo vanto dei valvolari (vedi Digital Password).

Questa macchina nasce con l’ intenzione di essere unita ad un suo pre di cui però non conosco le caratteristiche, quello che mi viene naturale chiedermi è se questo oggetto suona così bene adesso, dopo l’ eventuale cura del Roberto Tognon , dove và a finire?

Purtroppo ahimè non ho avuto la possibilità di assaggiare questa evoluzione, ma i risultati dati dalla semplice asportazione delle basette di supporto dei componenti mi fa ben sperare sul livello a cui è possibile portare questa macchina.

Il prezzo non è propriamente di quelli economici, ma è franco eventuali sconti  di cui ignoro l’ entità, quello che è sicuro è che ho sentito macchine molto più costose che non davano sicuramente i risultati di questo Friulano d.o.c., certo ai punti ,il Digital Password lo preferisco di misura (del tutto personale), ma come già ripetuto si parla di un fuoriclasse difficilissimo da reperire, senza contare il fatto che la cura di Tognon potrebbe benissimo catapultare l’ Ergò oltre le prestazioni dell’ ormai Famoso Taiwanese, ai posteri l’ ardua sentenza.

Personalmente di un convertitore così ne sarei ben soddisfatto, suona veramente alla grande, è costruito in ben tre telai,lo stadio di uscita è a valvole, esteticamente è molto bello con i suoi led blu,quindi può esser tollerato dalle mogli, cosa volete di più??

L’ alimentazione del piccolo non è basilare come per altri convertitori , infatti gli “scatolotti” si alimentano a 12 volts quindi il telaio dell’ alimentazione contiene un trasformatore che riceve il 220 e lo rimaneggia per i 12 volts da fornire alle sezioni incaricate della conversione, questo fa si di renderlo abbastanza immune dalle situazioni elettriche della fornitura ENEL, di cui tutti abbiamo ben presente le criticità.

Ciao a tutti e se vi servono notizie su questo Convertitore contattatemi pure.

 

Altra fedeltà Trieste: www.altrafedelta.com