Maestro CD con modifica Labtek
commento di Luca

Ho trentotto anni, ma sto invecchiando, compro vecchi dischi in vinile di musica classica invece di CD in classifica, mi giro ad ammirare una vecchia Jaguar invece di una nuova moto, guardo le bambine nei passeggini invece delle loro mamme (ora che rileggo la frase intravedo un non so che di sinistramente pedofilo, naturalmente lungi da me), sto scrivendo con una matita invece che con il computer (così poi mi tocca tutto da capo, acc.. ma il dito è lento e la mente è…) e invece di comprarmi magari l’ipod ho speso altri soldi per far montare due valvole russe sul CD.
Maledette valvoline, le sta ascoltando e mi ritrovo qui a
cambiare dischi, cambiare, cambiare. Quando sei in preda a quest’impulso,
tipicamente audiofilo, vuole dire che hai azzeccato qualcosa, sei
riuscito in quel gioco d’ingredienti elettronici a creare quel suono
che avevi in mente e forse questa volta a fare anche di meglio. Ho
inserito nell’impianto in sostanza contemporaneamente due nuove
cose: i cavi Nordost Red Haven e la modifica Labtek. Bè queste due
cose ora non sono qui, sono partite in luna di miele,
innamoratissimi come due sposini freschi freschi.
Con gli amici faccio spesso questa prova: prima mi adopero nel fare
ascoltare il CD… come suona? Bello, bellissimo, musicale! Poi dopo
un po’ un bel disco nero… adesso come suona? Hoooooooo! Non l’ho mai
sentito suonare così, ma sono qui davanti a noi!... Poi ritorno al
CD… ma, è lo stesso di prima? Noooooooo, non suonava così… FINTO… Ma
adesso? Adesso come faccio?? Non funziona più! Da questa scatola
argentata da cui sporgono quelle piccole due lucine sta uscendo un
suono, una voce che ti avvolge, ti circonda, t’inebria, ti
appassiona. Quelle benedette valvole mi fanno pensare alle braccia,
alle bacchette di un mastro d’orchestra… riescono ad amalgamare il
tutto, a renderlo ora tridimensionale, ora pacato, ora solido ma
emozionante al loro volere. Le chitarre sono lì, anche quelle
dietro, lì alle spalle, un po’ di fianco, in disparte, quelle che
NON si dovevano sentire, ma ora, ora sono lì e il chitarrista anche
se non lo conosco, mi guarda e mi sorride. Poi sul palco si
susseguono grandi orchestre, solisti, piccoli gruppi jazz,
sassofonisti, ma per tutti quelle valvoline hanno una parola di
conforto, un consiglio, un suggerimento da dare per fare sì che
tutti si esprimano al meglio.
Il buon vecchio GiGi poi cosa ti combina? Non ti lascia le tue
vecchie uscite? Ma sei pazzo? Non sai come sono smanettoni gli
audiofili? Ma che sfrontatezza! E come se ti dicesse: prova, prova,
ascolta, ascolta, non ho mica paura sai! Non chiedetemi come sia
possibile un così grande miglioramento (il Maestro era bellissimo
anche “liscio”). Per avere le note tecniche ormai non so più che
fare, segreto, segretissimo peggio delle armi chimiche in Iraq…. Ma
torniamo a noi. Lo so, lo so, solo quelle due valvoline da sole non
bastano, ci vuole talento e il talento non si studia, ci si deve
nascere … vero GiGi??
Che dire poi dell’estetica: a me piace molto, certo non ci potete
poggiare sopra la vostra vecchia radio, ma la mettereste sopra il
vostro giradischi??
E poi chissà cosa direbbe il Sig. Blanda, il papà del maestro, mi
piacerebbe però che potesse ascoltare il suo bambino. A volte i
figli prendono delle strade impreviste, ma poi magari i risultati
sorprendono anche i genitori. Mi piace pensare il risultato finale
come una bella lettera, scritta dal padre e firmata dal figlio…

Il prezzo? Ricordate la pubblicità? Suonare al matrimonio
della vostra ex fidanzata?....
In conclusione si sa, a noi piace giocare, un giorno cercherò un
altro CD che suoni ancora meglio, e probabilmente lo troverò ma per
il momento…. Mi metto con la mia bambina in braccio ad ascoltare la
musica, e ieri nell’orecchio mi ha detto: papà da grande voglio fare
la direttrice d’ orchestra. E pensare che Camilla ha 50 giorni! Sto
invecchiando? Sto invecchiando…
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SampeyStereo
Luca