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Partenope Potenza BW

Finalmente riesco a scrivere le note d'ascolto
dell'ultima fatica targata soulcable, il cavo di potenza in versione
biwiring.
Come già scritto, questo cavo presenta su un lato due
bellissime bananine wbt e sull'altro quattro ottime forcelle d'argento
cardas che vanno collegate ai morsetti dei diffusori. La fattura è tipica
soulcable: cavo molto rigido e pesante. Il cavo, secondo i dati del
costruttore, è fatto in rame OHFC 12 AWG Oxygen Free.
Il "cordone" è stato provato nel mio impianto di
riferimento:
Diffusori Chario Academy 3
Pre am audio a-1 ref.
pre autocostruito con una sola valvola sul segnale
(magnifico)
finali am audio A200MKII
meccanica+convertitore northstar 192 con cavo ls2
Soulcable
filtro di rete Blacknoise Extreme collegato al north
star
cavi di segnale soulcable
cavi di rete blacknoise, Cablerie D'eupen modello
Volga, pirelli screenflex
cavi di potenza Vdh Magnum e Hidiamond power+4
La prima differenza che noto rispetto al magnum è che
questo cavo riesce ad ossigenare maggiormente la gamma acuta senza apparire
mai squillante. In passato ho provato altri cavi, alcuni anche costosissimi,
ma ho sempre preferito il magnum per la sua delicatezza sugli acuti;ebbene,
il soulcable riesce ad essere più preciso ed argentino del magnum senza mai
essere fastidioso.
Passo dal jazz alla grande orchestra, utilizzando una
delle mie incisioni preferite: Respighi, i Pini della via appia, "targata"
Reference recordings. L'ultima traccia, quelle con le buccine romane, è una
espansione continua di suoni nell'aria.
La differenza con il mio riferimento è macroscopica:
monumentali sono le dimensioni della scena del soulcable, c'è più aria tra
gli strumenti che invece con il magnum apparivano, come dire, più
"azzeccati". L'effetto 3d in questo caso è enorme. Nel crescendo finale mi
accorgo di sentire la prima ottava in basso più limpida, alcuni particolari,
prima in penombra, adesso appaiono nitidi.
L'impressione è che questo soulcable faccia passare
più corrente, impressione confermata da una maggiore sensazione di velocità
sui transienti.
Passo ad un'altra mia incisione preferita: Also
Sprach Zarathustra in versione Telarc.
Anche qui la prima ottava mi conferma che questo cavo
non aggiunge niente alla gamma bassa, rendendola smorzatissima e granitica
nella discesa verso gli inferi, e scusate se è poco.
Lamentate a Chario uno scarso controllo della gamma
bassa? Signori miei, non so cosa abbiate sentito, ma venite pure a casa mia
ad ascoltare con le Academy 3 il finale di Also Sprach Zarathustra. E' un
tripudio di suoni che il pushpull di Mario Murace è in grado di restituire
senza nessuna indecisione, come solo i migliori progettisti sono in grado di
fare.
Ritornando al Soulcable, l'unico appunto che posso
fare è che mi rende le medie meno dorate e più argentine. Ma sono
abbastanza esperto di musica dal vivo per capire che quella doratura che amo
tanto altro non è che una piacevole colorazione,e che in realtà il soulcable
è il cavo più neutro che abbia mai provato nel mio impianto. Questa
constatazione trova conferma nel pianoforte di Litz by Velut luna, mai prima
d'ora così veritiero e immanente.
Oltre al cavo di potenza mi è stato consegnato anche
il cavo d'alimentazione con presa wattgate. Ora, da quando ho comprato il
filtro blacknoise non parlatemi più di cavi d'alimentazione perchè collegati
al filtro mi sembrano tutti uguali.
Invece devo dire che il soulcable in tal senso è
stato una piacevole sorpresa, migliorandomi quello che credevo non fosse più
migliorabile. La voce di patrizia Laquidara infatti appare più chiara e
decisa, maggiore è la presenza della cassa armonica dello strumento che
l'accompagna.
In conclusione, mi sento di dire che i nuovi cavi
dell'azienda partenopea proseguono il percorso iniziato con il cavo ls2, e
cioè la ricerca di una scena monumentale con la massima quantità d'aria
disponibile fra gli strumenti.
Se ne avete l'occasione, provateli nel vostro
impianto. Ne vale la pena, considerato anche l'ottimo rapporto
qualità-prezzo.
cordiali saluti
Giulio