Integrato Pass Lab iNT 150

Come molti di voi sanno è da circa una decina di giorni che nel mio salotto è stato inserito un' integrato dal nome appartenente ad una delle famiglie più importanti dell' hiend mondiale, credo sia abbastanza superfluo ricordarvi chi sia Nelson Pass e cosa abbia apportato all' alta fedeltà in molti anni di operato, ma non posso esimermi dal ricordare i Thresold della linea Stasis, come i Nakamici che utilizzavano il suo progetto, i Pass Aleph sino ai nuovi Pass Lab, in pratica tra le elettroniche più apprezzate di tutti i tempi.

Ovviamente queste mie righe non vanno interpretate come una recensione, a questo ci ha già pensato splendidamente bene Bebo Moroni e figuriamoci se posso definire le mie parole con lo stesso termine di quanto ha fatto lui sulle pagine di fedeltà del Suono, semmai queste sono le mie personalissime e semplici impressioni d' ascolto di questo bellissimo oggetto.
L' integrato in questione è il primo amplificatore creato da Pass in questa categoria, e come si usa dire , chi ben inizia è già a metà dell'opera.
L' amplificatore si presenta molto massiccio ma dalle linee sobrie ed eleganti, un bel pannello di alluminio satinato sul frontale dove troneggia un bel display color blu intenso, i morsetti sono di buona fattura anche se qualcuno li ha criticati io devo dire che sono di ottima qualità, un po' più piccolini di altri integrati di livello ma dedicati esclusivamente alle forcelle e non alle banane, questo per rispettare alcune normative antinfortunistiche che in molti paesi sono molto severe e restrittive, personalmente con le mie forcelle non ho avuto il minimo problema, anzi il serraggio è a prova di Ercole, e avendo anche la massa dei cavi di potenza esterna , ho potuto collegarla alla terra dell' amplificatore rendendo così la schermatura attiva dei miei Faber's.
Appena acceso il Pass , per quanto necessiti di almeno 100 ore di rodaggio, ha sfoderato immediatamente la sua classe, il suono è apparso immediatamente più liquido e naturale rispetto a prima, il dettaglio e la focalizzazione hanno fatto un bel salto qualitativo e parametro più evidente degli altri, la scena sonora si è allungata in profondità in modo notevole, cancellando , nel vero senso della parola, i diffusori dalla scena stessa.
L' INT 150 come il nome fa presupporre eroga 150W per canale a 8 Ohm, raddoppiando a 300W sui 4 Ohm, devo dire che un po' temevo questa potenza nel mio ambientino, non ero alla ricerca di un' amplificazione brutale e nerboruta, ma semmai di un' oggetto raffinatissimo che sapesse dare alla riproduzione quella giusta aurea di calore e intensità che rende l' ascolto emozionante, be' devo ammettere che con il Pass ho fatto un terno al lotto, non da mai l'impressione di strafare, all' ascolto sembra un valvolare di altissimo livello, tanto la musica fluisce in modo palpabile e trasparente, certo le sonorità sono virate sull'ambrato, ma meno rispetto ad amplificazioni quali Mc Intosh che ad onor del vero continuano a far innamorare migliaia di audiofili, direi che il Pass si pone in una perfetta linea mediana tra l' ascolto Mc Intosh e l' ascolto Gryphon, con questo non posso dire che il giusto stà nel mezzo , perchè a questi livelli decretare un migliore è semplicemente assurdo e improbabile, ognuno sceglie le sonorità che più lo appagano e per tanto il meglio o peggio è un dato ininfluente.
Ovviamente è tanto vero che il Pass non tende mai a strafare quanto è vero che è perentorio e controllato nella gestione del messaggio musicale, offrendo un basso perfettamente controllato che definirei rotondo e caldo, non propriamente il basso degli amanti krell ma nemmeno un basso poco controllato o lungo, direi che potremmo definirlo un basso Pass :-) e chi possiede o conosce i Pass sà perfettamente di cosa stò parlando.
Un' altro parametro dove questo integrato si avvicina molto al mondo delle grandi valvole ( 300B,320B,2A3) è la gamma media,che con la sua liquidità e presenza si allinea agli ascolti degli amanti dei monotriodi, sfoderando però un controllo sul resto del messaggio sonoro che talvolta è il tallone d' Achille dei piccoli e squisiti valvolari, altro dato da tener ben presente ,che, il Pass ,quando la riproduzione si fa più difficile, con grandi orchestre, cori e grandi gruppi musicali, mantiene il tessuto sonoro assolutamente e perfettamente intelleggibile, contrariamente ad alcune amplificazioni che tendono ad impastare il suono , qui tutto resta perfettamente al suo posto, sia a bassi volumi d'ascolto sia portando il volume a livelli da incazzatura isterica del vicinato, tutto è perfettamente scolpito e tale resta in qualsiasi situazione voi lo mettiate.
L' estremo alto del Pass è assolutamente raffinato, meno chiaro rispetto ad altre amplificazioni di alto lignaggio ma a mio avviso molto più bello, personalmente questo parametro , ritengo possa variare drasticamente con le sorgenti utilizzate, con il Maestro 24/192 ci si trova in una somma di apparecchiature calde al che il suono ad alcuni potrebbe apparire troppo virato verso i colori ambrati anche se a me non dispiace affatto, provato con sorgenti di più alto livello il risultato ha dell'incredibile, quanto di più azzeccato si possa immaginare, a tal punto che mi sono ordinato un' Esoteric X03SE, con macchine di quel livello ci si pone perfettamente tra squisita musicalità e chirurgico dettaglio, con una scena sonora che appartiene ad altri pianeti, in pratica il Pass chiede compagni di livello assoluto, essendo lui altrettanto per loro, è una prima donna e come tale va trattata.
il palcoscenico sonoro è probabilmente il punto d'eccellenza di questa macchina, qui mi sento di dire che abbia ben pochi rivali, la scena si staglia in profondità come mai avevo potuto realizzare in precedenza, la larghezza ovviamente travalica i limiti dei diffusori, proponendo uno sound stage veramente grande e spettacolare senza però sfondare nel gigantismo da circo , tutti gli elementi sono perfettamente a fuoco e scolpiti nel nero di sfondo, che dire se non "magnifico".
A mio avviso questo Pass INT 150 entra di diritto tra gli integrati stellari dell' hifi, quali Gryphon Diablo,Callisto,Burmester,ASR Emitter, Mark Levinson, Audio Analogue Class A, insomma il meglio che attualmente il mercato degli integrati offra a noi audiofili convinti che i due telai separati hanno senso quando si vuole arrivare a livelli incredibili mettendo in conto cifre veramente pesanti.
Tra tutti i grandi integrati il Pass è quello con il prezzo più appetibile senza proporre nulla di meno , ma semmai di diverso, dai suoi stupendi avversari, una macchina assoluta che accompagnerà qualunque audiofilo sino al giorno nel quale deciderà di spender una montagna di soldi per qualche particolare in più, se il gioco valga la candela è una decisione che quelle persone dovranno prendere,
questo Pass suona divinamente con qualsiasi genere musicale, dal Pop al Rock, dall' Opera alla Sinfonica, al Jazz di grandi orchestre a quello di 4 elementi, voci femminili e maschili e scommetto anche con lo Zecchino d' Oro, ha potenza più che adeguata a praticamente il 90% dei sistemi installati nei nostri appartamenti, ci fa risparmiare non pochi soldini in cavi e in spazio , ed a proposito di cavi, devo anche segnalarvi che l' NT 150 gradisce la compagnia di cavi di alimentazione di alto livello, ripagandovi con una maggior pulizia ed intellegibilità del basso, una maggiore completezza armonica, e una maggiore luce in gamma medio alta. purtroppo i cavi di quel livello costano parecchio, ma questo integrato se li merita tutti.
Ciao a tutti
Luciano Milossa