Renaissance versione Roberto Tognon

I due vecchi condensatori
Un confronto semplicemente visivo con i Sovrani della filosofia 0 Oversampling,da notare le lievi differenze di prezzo,
ovviamente gli Audio Note sono superiori anche a livello sonoro, ma la differenza di prezzo sinceramente mi sembra un tantino sforzata
Audio Note DAC level 3, Euro 7.600,00 Mhdt Lab Renaissance , Euro 380,00
Audio Note Level 5, Euro 68.000,00 Mhdt Lab Paradisea , Euro 500,00
Carissimi amici e colleghi Audiofili, popolo soddisfatto degli Scarrafoni Taiwanesi, c’è una bella novità per Voi, il conosciutissimo Roberto Tognon, pluripremiato esperto Audiofilo ha elaborato a suo modo i famosissimi DAC NOS di Mhdt Lab , in questo caso parliamo del modello Renaissance che si avvale del semplice chip di conversione Philips TDA 1543 , diversamente da fratello Paradisea che adopera il TDA 1545, per il resto le due macchine sono dei fratelli in tutto e per tutto.

Non voglio star a descrivere le note qualità di questi DAC che a mio avviso hanno reso l’ Hi End possibile a molti di noi, ma quello che mi ha veramente colpito è che questi oggetti dai poveri natali oggi sono posteggiati con tutti gli onori in catene di altissimo livello, con estrema soddisfazione dei proprietari.
Si può chiedere di più a dei scatolotti Taiwanesi??
La risposta è SI !!
E chi meglio di Roberto Tognon poteva raccogliere “la sfida” di migliorare questi stupendi DAC.

Ecco Roberto Togno con l' ennesimo premio della sua carriere conquistato a Budapest
E’ oramai da qualche giorno che il mio amato Renaissance è tornato a casa dopo aver subito le amorevoli cure del Patron di Altra Fedeltà di Trieste, ed ho approfittato immediatamente di confrontarlo sia con la versione normale del Reinnassance sia con un Paradisea avuto per gentile concessione di un amico audiofilo cha qualche mese fà si fidò del consiglio di un Audioleso come me.
La prima domanda che uno si pone è se questa operazione porta a dei miglioramenti tangibili o se si parla di sfumature, la risposta è semplice ma complessa allo stesso tempo, fermo restando che avendo amato le sonorità di questi DAC non avrei voluto ritrovarmi un convertitore che riproduca un messaggio musicale in modo assolutamente diverso da prima, volevo il mio bel suono setoso e mai affaticante, il mio bel dettaglio, l’ aria tra gli strumenti, quella sensazione di calore avvolgente che queste macchine erano in grado di dare, per tanto posso garantire che il mio desiderio non è stato deluso.
Il DAC è lui, con il suo modo0 di essere, ma suona meglio
suona proprio meglio
ma dove si può focalizzare questo miglioramento?

il fratello maggiore del Renaissance: Paradisea
La risposta in parte stà nella domanda, infatti la prima nitida sensazione è quella di una maggior focalizzazione,è come se fosse stata operata una sorta di pulizia sulla gamma medio/alta, il basso l’ ho trovato in tutto uguale a prima, confrontando il DAC versione AltraFedeltà con il suo gemello originale ci si rende conto che il dettaglio nella scena sonora è sensibilmente aumentato e stessa sensazione si ha confrontandolo anche con il Paradisea, nel senso che si raggiungono i livelli di quest' ultimo che in origine è superiore su questo parametro al Renaissance.
Le voci sono a mio avviso quelle che hanno giovato straordinariamente dall’ elaborazione di Tognon, sono più evidenti, più pulite, conservando quella naturalezza stupenda che era propria del Paradisea e del Renaissance, passando all’ ascolto tra i 3 DAC posso dire che le versioni originali del Paradisea e Renaissance sembrano dei cugini, il loro sound e le loro caratteristiche sono simili, ma con qualcosa in più nel Paradisea, qualche dettaglio in più, un pizzico di maggior profondità ma per il resto sono abbastanza simili, ma il Renaissance confrontato con la versione Habart di Tognon non ha potuto reggere il confronto pur sembrando una sorta di fratello minoro del DAC elaborato, il Paradisea si ritrova a perdere moltissimo del suo vantaggio iniziale, e comunque anche se sfodera qualcosina in meno in dettaglio ed ampiezza dell' immagine, direi che il Renaissance elaborato suona più analogico , con una timbrica più setosa, certo elaborando il Paradisea non saprei dove si andrebbe a finire!

si notano i nuovi condensatori carta/olio
Quindi popolo degli Scarrafoni Taiwanesi non temete le vostre amate sonorità saranno rispettate, ma vi assicuro che saranno migliorate, e non ci vuole un orecchio sopraffino per notarlo, direi che se già prima ero convinto del valore altissimo di questi oggetti, ora con questa elaborazione la vedo proprio dura per i costosissimi mostri sacri, unica accortezza è una ventina di ore di rodaggio per portare l' oggetto alla perfezione.

Vi chiederete in cosa consiste questa elaborazione, purtroppo sapete bene che io sono l’ anti tecnico per eccellenza, quello che posso dirvi sicuramente è l’ avvenuta sostituzione dei condensatori di segnale con dei pregiati carta/olio che con le loro dimensioni “importanti” per un soffio non sfondavano lo chassis del DAC, comunque niente paura, ci stanno, stretti ma ci stanno, poi osservando la parte inferiore del DAC , sulla scheda si vedono un bel numero di bypass su alcune immondizie digitali, di più non saprei dirvi tranne che vi consiglio assolutamente l’ operazione, che tradotta in euro si aggira attorno ai 150.00 euro più eventuali spese di spedizione, lo sò che è dura separarsi una decina di giorni dai nostri amati DAC, ma sarete talmente ben ricompensati che la sofferenza diverrà un lontano ricordo in pochi minuti, e credo che a fronte di un prezzo decisamente umano i benefici siano in pratica imperdibili.
Per contattare Roberto Tognon troverete la sua pagina sul mio sito oppure direttamente sul sito di Altra fedeltà: www.altrafedelta.com
Luciano Milossa