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SILVER ENERGY SIX & EX EXTREME TREME

Ottimizziamo le connessioni di rete.

CARATTERISTICHE GENERALI - VERSIONE 6 VIE (in foto)

Distributore di energia a costruzione simmetrica, schermato e filtrato realizzato senza compromessi, paragonabile a componenti

commerciali di costo più che triplo, studiato per alimentare distintamente utenze analogiche e digitali.

Costruzione assolutamente artigianale e curata nei più minuti dettagli. Impraticabile a questi livelli di prezzo per l’industria.

Le prime 4 prese sono gestite da una prima coppia di conduttori di elevata sezione e riservate alle apparecchiature analogiche.

Le ultime 2 sono connesse ad una seconda coppia di conduttori ed alimentano le utenze digitali, come indicato sulla targhetta.

Chassis realizzato in alluminio fresato e finemente spazzolato verniciato con polveri isolanti e collegato a massa, costituendo in tal modo

l’estensione della schermatura dal cavo stesso alle prese finali.

Queste ultime sono a norma SCHUKO in grado di accettare anche EURO sprovviste di terra centrale.

Nuovo cavo di alimentazione (TAP, THE ABSOLUTE POWER v.) schermato, bloccato da serracavo in acciaio nickelato, a 7 conduttori da

1,5 mm ciascuno, con cavi disposti in configurazione antinduttiva o a polarità alterne e doppio isolamento in polipropilene impregnato.

Sezione esterna cavo mm 14,0. La connessione di terra è attiva dalla spina al distributore di alimentazione. Nucleo antidisturbo anulare.

Il particolare schema di alimentazione, unito alla schermatura adottata, si riflette in modo eccellente sulle prestazioni: ottima insensibilità ai

disturbi ed ai campi magnetici prossimi, basso irraggiamento di disturbi elettromagnetici alle utenze prossime soprattutto ai delicati e

sensibili cavi di segnale.

PRESTAZIONI, ACCESSORI, NOTE GENERALI e CONSIGLI D’USO

Portata alla tensione nominale di alimentazione: 20 A / 230 V.

FiltrI in ingresso: 2. Sezione dedicata alle utenze digitali (1 x 0,022 uf / 600 v). Utenze analogiche (2 x 0,01 uf / 1000 v).

Lunghezza cavo di alimentazione standard : 130 cm – altre lunghezze a richiesta - ( + Eur 12,00 ogni metro in più).

Accessori compresi nella confezione: Alette di fissaggio cromate asportabili, 1 PHASE DETECTOR , 1 adattatore EURO – SCHUKO.

GARANZIA: Offerta a titolo personale contro ogni difetto di costruzione e/o malfunzionamento: 6 mesi.

 

Versione SIX 6 vie (4 + 2) Eur 246,00 ALIMENTATE con cavo TAP THE ABSOLUTE POWER (v. scheda a parte)

Versione EXTREME con cavo speciale a 12 mandate + smorzante silicone + Spina Schuko BALS: + Eur 19,00.

    

SILVER ENERGY + TAP SILVER ENERGY EXTREME

1. Effettuare il collegamento del cavo di rete e dei cavi utenze connessi alla SILVER ENERGY EX sempre tenendo ben distesi questi ultimi.

2. Collegare sempre le utenze in ordine decrescente di potenza, partendo lato ingresso cavo alimentazione.

3. Evitare di accostare i cavi parallelamente o con incroci a 90’ tra loro.

4. Distanziarli, per quanto possibile, da quelli di segnale .

5. Distanziarli 7/8 cm almeno da terra e dalla parete di fondo per evitare di captare disturbi in radiofrequenza o spurie elettromagnetiche.

6. Rispettare sempre la fase di connessione, importante per varie ragioni, sia soniche che di sicurezza nel funzionamento.

Nella costruzione della SILVER BOX SIX e nel cablaggio interno si è tenuto conto della corretta messa in fase. L’anello rosso sulla spina

SHUKO indica il piedino in fase corretta. Utilizzare il PHASE DETECTOR per l’individuazione della stessa nel vostro impianto domestico.

Rispettando la fase del piedino in ingresso, la stessa si trova nella multipresa lato adesivo verde indicante la messa a terra del componente

stesso.

Emilio Doddi www.audiooasi.com info@audiooasi.com 348 5624771

Hanno detto di loro … Il vostro parere.

 

 

Ciao Emilio, finalmente si scrive.

 

BRAVO !

Aggettivo oggi tenuto poco in considerazione ( ora ci sono le sponsorizzazioni, se proprio non vogliamo chiamarle col vero nome: “raccomandazioni” ) ma a scuola, ai miei tempi, un “bravo” dato dal mio insegnante era l’ innalzamento della persona a cui indirizzato rispetto alla “massa”.

E’ per questo, caro Emilio, che te lo accollo, proprio per sentirti innalzato; siccome penso di conoscere un po’ del tuo modo di essere, esso ti sembrerà eccessivo; allora gradisci, quantomeno, il mio apprezzamento.

La realizzazione della multipresa è già visivamente appagante ma  il lavoro che essa  svolge è  superlativo così come la dedizione con cui ti applichi in questa passione. Superlativo poiché anche supportato da un prezzo di acquisto largamente giustificato dai lusinghieri risultati avuti.

Non approfittarne in seguito…!

Dopo un mese circa di “acclimatizzazione” a casa mia dei tuoi prodotti, avrai capito che finalmente ho inserito la multipresa nel mio impianto audio; operazione, questa, a cui mi sono avvicinato con una auspichevole aspettativa (guai se così non fosse, significherebbe pensare a priori di buttar via i propri soldi) ma anche con un pizzico di scetticismo, nel non capire come un oggetto solitamente e volgarmente definito “ciabatta” potesse apportare significativi miglioramenti sonori alla mia, comunque rispettabile, catena audio montandola dopo kilometri di martoriata linea Enel ?!!!

Così, per ben analizzare “l’evento” senza squilibri in un senso o nell’altro, ho messo la mia aspettativa in un piatto della bilancia e il mio scetticismo nell’altro !

Da giorni in stand-by, accendo il mio impianto per farlo crogiolare un po’ visto il periodo di inattività estiva e la mia amplificazione finale in classe A, ma di buon mattino così la mente è riposata e scevra da qualsivoglia pensiero, pronta a captare…!

Dopo un paio d’ore spengo, stacco  la “vecchia ciabatta” (canzone di Manfredi) e inserisco il tuo distributore di energia elettrica, già la definizione “suona” meglio.

Riaccendo in tempi da pit-stop di F1 per non perdere  un grado C°, prendo una selezione di quei cd che conosco a menadito, per averli ascoltati così tanto che se fossero stati dischi in vinile i loro solchi sarebbero sprofondati nel lato opposto e, a prescindere dalla loro intrinseca qualità di registrazione, (usare solo cd audiophile-recording sarebbe un bonus a favore dell’aspettativa) inizio l’ascolto con il preampl. in passivo.

 

 

BANG…è così come un botto: non esistono orecchi che non potrebbero sentire le positive differenze sonore se non quelle di un sordo (non me ne voglia quest’ultimo).

Allora penso alle tante recensioni lette e che leggo sulle più svariate riviste specializzate nel settore audio a proposito di cavi di alimentazione, multiprese, condizionatori, etc in cui, si scrive di rodaggio lungo settimane prima di apprezzarne le raffinatezza di questo o quel prodotto.

Cavolate, in cui velatamente, ci prendono per fessi e che servono a coprire prodotti che di buono non hanno nulla, così nell’attesa del rodaggio ci abitueremo al suono e non capiremo mai le differenze, che nulla osta, possono essere anche negative avendo sorbito un prodotto che di eccezionale spesso ha solo il prezzo di vendita.

Ritengo che se un prodotto è valido il bang iniziale lo si deve sentire altrimenti cambiamo passione; se non lo si sente appelliamoci al rodaggio!

Allora spariamoci i nostri soldi (e lì il bang si sente) in altre follie.

Non si può pretendere di iniziare ora l’ascolto di un elemento della catena del quale non si percepisce nulla poiché in rodaggio e poi, dopo se 7/8/9 giorni di prova pretendere che accada il bang.

Pensiamo forse che l’orecchio umano sia facile da ingannare?

Porto un esempio dicendo che se guardiamo una pellicola attentamente ed in essa vi è un’immagine difforme dal contesto, il nostro occhio può non averla notata e quindi risultare ingannato; mentre se ascoltiamo musica, anche in maniere spensierata, ed in esse vi è  una nota stonata o difforme l’orecchio l’avverte immediatamente.

Insomma, col nostro sistema uditivo non si può barare e a riprova di ciò basta osservare la quasi scomparsa di quei sistemi, recensiti anche su riviste prettamente audiofile, quali “DCC”, “MINIDISC” etc che comprimono il segnale audio ricorrendo a principi di psico-acustica per farlo apparire accettabile…

Dopo questo impatto, vorrei avere un atteggiamento più razionale nei confronti dell’evento ma non è cosa facile poiché i miglioramenti sonori provengono da tutto lo spettro audio udibile con una gamma bassa più profonda ma anche controllata (e per il mio pre in passivo è una panacea); di una gamma media maggiormente focalizzata con voci più corpose ma in cui si notano meglio le variazioni timbriche e dinamiche; alti sempre estesi ma meno duri in alcuni passaggi (soprattutto col pre in posizione attiva).

Se cercassi di capire razionalmente cosa è successo potrei dire che il finale sembra essersi liberato di una briglia che lo teneva frenato avendo ora la possibilità di distribuire watt a destra e a manca; il preampl. ha maggiore possibilità di tessere una maglia più complessa ma anche più articolata, ben proporzionata in profondità e larghezza, un po’ meno in altezza rimasta pressoché invariata.

Piani prospettici quindi rispettati nelle dimensioni orizzontali invariati in verticale (ma qui bisognerebbe cambiare qualcos’altro della catena audio e rimango scettico sul fatto che un distributore di corrente, anche senza limiti di spesa, possa innalzare la scena di molto oltre l’altezza dei diffusori); la sorgente, nel mio caso lettore e convertitore separati, riesce ora a tirare qualche micro dettaglio in più dall’argenteo dischetto; dettagli prima meno in evidenza che potrebbero far sembrare più analitica la sorgente ma se quest’ ultima li porta fuori evidentemente c’erano in quanto incisi.

A questo punto la bilancia, la razionalità e la criticità si sono persi, sostituiti dal soddisfacente piacere datomi dalla musica seppur riprodotta, (non dimentichiamolo).

Mi fermo qui perchè dopo aver rovistato fra le migliorie apportate al mio impianto audio dal distributore di corrente del signor Emilio Doddi, passerò e ci vorranno giorni, alla sostituzione del cavo d’alimentazione del finale (AIR GATE V 6.2, ndr) che attende freneticamente ed io più di esso, e lì giù un’altra mia impressione d’ascolto per la quale dopo essermi giocato parte del mio vocabolario non vorrei trovarmi a corto di vocaboli e aggettivi superlativi; ad attendere poi il pre, il convertitore ed il lettore CD.

Quindi non resta che augurarmi ”buon lavoro”.

Grazie Emilio, prosegui per questa strada che, a prescindere da quale miglioramento materiale ti possa apportare esso ti condurrà alla conquista della stima delle persone che, come me, hanno avuto la possibilità di conoscerti; dimmi se non è tanto…?

 

Ciao, Filippo