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Ciao ragazzi, ed infine mi sono deciso
anch'io alla prova del 9!!!
Avendo a casa una sorgente analogica degna di
questo nome grazie al sapiente lavoro di Davide Sbisą ed avendo alcuni LP
replicati in versione CD ed alcuni anche in master con vinile da 180gr
di seguito i titoli che faranno da confronto
nella prova:
LP Getz/Gilberto
featuring Antonio Carlos Jobim Verve vinile 180gr
CD Antonio
Carlos Jobim finest hour Verve ( identici brani dell' LP con altri in
aggiunta)
LP Belafonte At
Carnegie all the complete concert Living stereo RCA Victor Master
CD Belafonte At
Carnegie all the complete concert Living stereo RCA Victor digital
LP Pink Floyd
The Wall doppio della Harvest
CD Pink Floyd
The Wall Columbia
Sorgenti di riferimento
CD Player Esound E5 European Edition
![]()
Giradischi Thorens TD 145 MKII completamente
rivisitato by Sbisą
![]()
Fonorivelatore MM Goldring 1006,unitą Pre Phono
Audio Analogue ARIA
La prova comparativa č iniziata con il Jazz
Brasiliano di Getz e Gilberto
sulla prima traccia The girls of Ipanema il
posizionamento degli escutori č apparso totalmente diverso, infatti nella
versione digitale il cantante uomo si posiziona in posizione centrale
leggermente spostato sulla mia sinistra, con la cantante donna
completamente a destra dietro al diffusore mentre nella versione vinilica
l' uomo č abbondantemente sulla sinistra e la donna centrale, misteri
delle registrazioni ( ero cosģ perplesso che ho verificato il corretto
collegamento dei canali ma in tutte le sorgenti ero perfettamente in
riga), quindi questo parametro ovvero la definizione dei cantanti o degli
strumebnti ho preferito posticiparla alle altre tracce, comunque diciamo
che in linea di massima il suono era abbastanza simile se non fosse per la
maggior profonditą del vinile e un basso che dava la sensazione di essere
meno sdolcinato che nel CD.
Nelle tracce successive le differenze si sono
maggiormente focalizzate,l' immagine era ampia e abbastanza profonda in
entrambe le versioni e il fuoco era allo stesso livello, le voci
risultavano migliori e pił presenti nel vinile, anche l' ariositą andava a
vantaggio del disco nero, il leggero schioppetio del vinile non
infastidiva ma lo scuro del CD era pił piacevole.
I dischi sono finiti dando un leggero vantaggio
al vinile ,che in vari parametri si attestava al livello del CD, mentre in gamma media aveva qualcosa in pił da dire, oltre alla sensazione complessiva di maggior rotonditą del suono.
Alla seconda prova sono passato a mettere in
parallelo Henry Belafonte nel mitico concerto alla Carnegie Hall di New
York del lontano 1959, incisione veramente stupenda, un doppio dal
contenuto artistico stellare ed inciso da favola.
Qui il disco nero ha iniziato a far vedere i
cosiddetti sorci verdi al mio amatissimo Esound E5, la profonditą del
palcoscenico era abbastanza superiore nel vinile, ma quello che pił
colpiva era il calore dei bonghi e delle percussioni in genere pur dando
una netta sensazione di maggior definizione insomma il digitale era come
leggermente chiuso nel suo suonare mentre passando al vinile il suono si
apriva,
le dimensioni del palcoscenico in larghezza erano
uguali ed anche la focalizzazione degli strumenti con il loro fuoco erano
allo stesso livello, ma ripeto il disco era nettamente pił aperto del Cd,
sopratutto le voci giovavano di questa maggior apertura risultandone pił
vive e materiche, pił presenti e realistiche che nel dischetto argentato
la sezione bassa come gią ricordato era pił calda
nel vinile ma come impatto e profonditą erano assolutamente uguali.
Terza ed ultima comparazione con i mitici Pink
Floyd, in sostanza vale assolutamente quello che vi ho descritto per i
dischi precedenti, ma se possibile qui la differenza sembrava ancora
accentuarsi, non saprei il perchč , ma teniamo presente che l' ascolto
precedente proponeva due versioni master sia in analogico ( vinili da
180gr) che in digitale (versione Master recording), mentre ora siamo ad
analizzare due versioni normalissime , forse curando molto le
registrazioni e le masterizzazioni sul CD se ne migliorano notevolmente le
performance rispetto ai miglioramenti tra vinili commerciali e quelli in
versione vintage
ma su questa teoria non ci giurerei , forse si
tratta solamente di una combinazione di un Cd veramente ben inciso e
nullaq di pił.
In definitiva io che ho sempre dichiarato di non
essere un Vinilista e continuo a nutrire forti simpatie per il
comodissimo Cd, che permette un relax maggiore e duraturo ( alzarsi per
girare il vinile č una seccatura), ma pigrizia a parte devo ammettere una
superioritą sonora del giradischi a confronto del CD Player , certo non
parlo di oceaniche differenze anzi sono sfumature , ma sfumature ben
notabili da un' orecchio allenato, insomma di quelle sfumature che ci
farebbero vendere un componente per sostituirlo con quello che ci ha
regalato queste sfumature in pił, quindi ai posteri l' ardua sentenza, io
non dico di pił altimenti piango!!
Ciao a tutti dal Vostro Luciano Milossa
l' impianto utilizzato per le prove:
Sorgente Digitale:
Esound E5 European Edition su punte in grafite Sorgente Analogica Thorens TD 145 MKII, completamente modificato e ricablato, peso attuale 15 KG, monta testina MM Goldring 1006 Unitą Phono: Audio Analogue ARIA Preamplificatore Linea: Valvolare Xindac XA 3200s MKII, su punte coniche Amplificatore Finale: Valvolare Triodino III versione con 300B della Svetlana, cablatura interamente in lega d' argento, condensatori in carta/olio,trasformatori d' uscita TU 102, su punte coniche Condizionatore di rete Audiocostruzioni KW2 Cavi di rete , tutti SB3 Audiocostruzioni Cavo segnale Giradischi-Preampli: Audiocostruzioni SB16 Cavo segnale Pre-CD player: Analog Research Gold Rancoiat in rame OFC Cavo segnale Pre-Finale Sommer Cable Reference Stratos Cavi di Potenza Sommer Cable Quadra Blue 2.5m+2.5m Diffusori: B&W 704 |
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