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                                                                                                       Usher Minidancer One BE

                                                                                                                                                    by Luciano Milossa

                                           

                              

Molti di voi mi hanno scritto negli ultimi mesi per avere notizie di questi nuovi diffusori, confermando che l’aspettativa su questo prodotto era ed è piuttosto importante, difatti questi due nuovi modelli vanno a colmare una lacuna di offerta nel catalogo top del costruttore Taiwanese.

Sino al loro arrivo l’offerta partiva dal modello da stand per passare ai 4 modelli mastodontici tra i quali le stupende BE10 e BE20 che personalmente considero i migliori diffusori offerti dal mercato odierno, ma mancavano delle torri di misura ridotta adatte alla stragrande maggioranza dei salotti di cui dispongono gli Audiofili italiani.

Problema risolto, adesso ci sono.

Superfluo ricordare che tra le menti progettuali di questi diffusori c’è Joseph D’Appolito, uno dei massimi nomi che la recente storia dell’alta fedeltà possa menzionare, superfluo ricordare che la Usher batte bandiera di Taiwan, fatto questo che permette a questi oggetti di essere proposti a prezzi sensibilmente più bassi della diretta concorrenza.

Ma quale potrebbe essere la diretta concorrenza delle Minidancer ONE?

ProAc D28

B&W 803S

JM Lab Focal 1027 BE

Dynaudio Contour S 3.4

Avalon Symbol

Opera Callas Diva

Sonus faber Cremona

 

E questi sono solo alcuni nomi ( quelle su cui ho buone od ottime esperienze d’ascolto) che qualitativamente entrano in diretta concorrenza con le piccole Minidancer ONE.

Tutte le concorrenti si attestano sui 5000 euro ed oltre, le Usher vengono proposte a 2900, la qualità sonora è a livello delle concorrenti, qui entrano in gioco i gusti e le esigenze personali, come realizzazione, design, materiale ed estetica la taiwanese è di gran lunga la migliore alla pari solamente dalle Sonus faber.

Detto questo parliamo di come suonano.

Premetto che le mie deduzioni sono e restano personalissime e dettate dalla mia esperienza e dai miei gusti, per tanto opinabili al 100%.

Il primo impatto con questi diffusori è decisamente appagante, una volta sballate appaiono in tutta la loro stupefacente bellezza, la realizzazione è non meno che favolosa, si lasciano ammirare con occhi stupiti da chiunque gli passi innanzi.

Una volta collegate necessitano di 150/200 ore per raggiungere la loro piena efficienza, ma da subito colpiscono profondamente per raffinatezza e corpo del basso, pur essendo una torre di dimensioni molto contenute il basso può esser definito sbalorditivo per la taglia dei diffusori!

Una volta rodate e analizzate con minuzioso piacere, questo è quello che emerge:

  • Coerenza ed equilibrio sono un parametro che le Usherine raggiungono con l’assoluto massimo dei voti, nessuna scollatura o sensazione di qualche gamma in evidenza rispetto alle altre, assolutamente neutre.
  • Estremo alto setosissimo e trasparente, dettagliato sino all’ultimo fruscio, tutti gli strumenti vengono riprodotti con precisione chirurgica ma senza mai un minimo accenno di freddezza.
  • Gamma media tra le migliori che mai abbia potuto ascoltare, questo parametro me lo aspettavo conoscendo molto bene le sorellone BE10, unico diffusore che in qualche virgola abbia superato sulle voci le mie ex Micro utopia BE, e chi conosce la linea Utopia sa di che gamma media siano capaci quei diffusori, se possibile qui si riesce forse a migliorare ciò che credevo essere il Top, dico forse perché siamo talmente in alto che si parla di sfumature soggettive.
  • Mediobasso veloce e possente, spaventa l’immanenza che queste torrette riescono a riprodurre, certo il trasduttore è un 18 e non un 16.5 ma vista la taglia delle Usher Minidancer non ci si aspetterebbe mai una gamma mediobassa di questo livello e di questo impatto, calda ed avvolgente ma velocissima a seguire i transienti più impegnativi.
  • Estremo basso incredibile per queste casse, scendono favolosamente donando immanenza al suono, proiettando l’ascoltatore in una situazione che oserei definire LIVE, del tutto inaspettata questa porzione dello spettro sonoro, certo mi aspettavo un bel basso, ma qui andiamo oltre a tutta la concorrenza, anche perché quelle che riescono a scendere come le Taiwanesi comunque non riescono ad essere così veloci e precise, qui non c’è la minima coda, certo a patto di pilotarle a dovere, e così a spanne credo proprio che questi diffusori gradiscano gli SS di ottima erogazione di corrente, a mio avviso è sconsigliabile lesinare sui W buoni, anche perché la sensibilità è bassina, siamo sugli 85 db/m.
  • Scena sonora favolosa, qui le Usher sono sempre state ottime, e nelle linee Berillyum addirittura un riferimento, semplicemente mantengono le promesse, riempiendo di musica tutta la vostra sala d’ascolto, scompaiono dal palcoscenico sonoro come poche altre avevo sentito, mi vengono in mente le Adamantes e le Sonus faber di qualche annetto fa.
  • Profondità e ampiezza del palcoscenico sonoro sono da riferimento, tutto focalizzato e marmoreo, come fosse scolpito nell’aria, il che si traduce in un immenso piacere d’ascolto ricco di dettagli e di sensazioni di matericità, davvero uno spettacolo per le orecchie e volendo forzare un pochino la mano direi anche per gli occhi J

Qualsiasi genere musicale sia di vostra preferenza resterete ammaliati ed appagati da questi diffusori, sono davvero eccezionali, proposti ad un prezzo che per follia potrebbe essere proprio il loro limite, conoscendo la mente audiofila che troppo spesso lega il rapporto prezzo = qualità si rischia di sottovalutare queste Taiwanesi andando ad acquistare oggetti di costo doppio e che non riescono ad arrivare ai livelli qualitativi di questi diffusori.

Per quanto mi riguarda il fatto che nei parametri d’eccellenza delle Micro Utopia queste Usher siano riuscite ad attestarsi alla pari e che nei parametri dove un diffusore da stand fisicamente non può arrivare, loro abbiano dato spettacolo di se mi fa già valutare il fatto che passiamo dai 6100 euro delle francesi (complete dei suoi stands) ai 2900 delle Usher, e visto che non sono poche le piccole ( ma costose) torri che ho confrontato con le Micro Utopia e per un parametro o l’altro, o per tutti assieme, se ne siano tornate tutte da dove sono venute, per me è già un risultato straordinario.

Parliamo di posizionamento dei diffusori, a mio avviso le Usher non gradiscono inclinazioni, vanno posizionate parallele e al limite con lievissime inclinazioni, la vicinanza della parete posteriore non compromette in alcun modo l’immagine sonora e tantomeno la timbrica, 30 cm possono già essere sufficienti, questo per la gioia di chi ha ambienti domestici sacrificati, io le tengo a 55 cm dalla parete e il risultato è ottimale.

Che dire di più, sono bellissime da far innamorare le mogli, suonano davvero, davvero, molto bene, costano molto meno delle concorrenti, un oggetto da non farsi sfuggire se si è alla ricerca di un diffusore di dimensioni contenute e che piazzato in salotto faccia arredamento e non veicolo visivo per stimoli gastroenterici.